TRACEKEEPERS
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Documentazione aperta

Testo originale sotto CC BY-SA 4.0. Il codice, i marchi e le risorse visive non sono inclusi.

Fili del sapere

Regola principale

Un filo permette di seguire la stessa domanda attraverso più epoche. La spiegazione di base è sempre semplice. Poi qualsiasi giocatore può scegliere «Voglio saperne di più», indipendentemente dalla sua età.

Ogni personaggio avanza solo fin dove lo consentono la sua epoca e la sua esperienza. Quando raggiunge quel limite, riconosce ciò che non sa. L’Atlante conserva il punto raggiunto e la domanda aperta.

Chi svolge ogni parte

Due personaggi separati da secoli non si ricordano e non si conoscono. Il legame viene creato dal viaggio del giocatore.

Che cosa limita un personaggio

Prima di scrivere un approfondimento si verificano cinque cose:

  1. Data e luogo: che cosa esisteva lì e allora.
  2. Lavoro ed esperienza: che cosa poteva conoscere quella persona specifica.
  3. Strumenti e materiali: che cosa poteva osservare o provare.
  4. Fonti storiche: che cosa è documentato e che cosa è una ricostruzione.
  5. Sicurezza: che cosa si può mostrare senza dare istruzioni pericolose.

Il personaggio non usa idee moderne con parole antiche. Non conosce nemmeno persone, invenzioni o risultati successivi. Se una domanda supera il suo limite, risponde in modo simile a: «Posso raccontarti ciò che ho visto, ma quella parte non so spiegarla».

Punto di controllo salvato dall’Atlante

Ogni incontro registra:

Quando un altro personaggio continua il filo, riceve soltanto un riepilogo dal giocatore o dall’Atlante. Non ottiene mai ricordi o conoscenze impossibili.

Come presentare una continuazione

  1. Ricordo: «Con il personaggio precedente hai imparato…»
  2. Domanda in sospeso: «Restava da sapere…»
  3. Nuovo contesto: «Adesso esiste questo strumento o compare questo problema…»
  4. Motivo del progresso: si spiega perché il personaggio precedente non ha avuto bisogno o non ha potuto osservare quell’aspetto.
  5. Nuovo limite: il personaggio attuale indica fin dove può arrivare.

Il testo non dice «prima erano ignoranti». Può dire: «Kael si occupava di un fuoco aperto; questa vasaia deve mantenere il calore attorno a diversi vasi. Sono problemi diversi».

Fili attivi della campagna della Preistoria

0. Materiali, scelta e lavoro condiviso — Missione 1.0

1. Fuoco e calore — Missione 1.1

2. Abiti e unione dei materiali — Missione 1.2

3. Animali, rischio e cooperazione — Missione 1.3

4. Piante selvatiche, selezione e cambiamento — Missione 1.4

5. Pigmenti, superfici e conservazione — Missione 1.5

6. Cibo, lavoro e riserva — Missione 1.6

7. Cielo e orientamento — Missione 1.7

8. Tracce, confronto e prova — Missione 1.8

9. Recipienti e trasformazione dei materiali — Missione 1.9

10. Credenze, rito e prova — Missione 1.10

Catene previste per le missioni future

Queste catene organizzano il catalogo, ma non significano che le missioni siano implementate:

FiloPercorso previsto
Materiali, scelta e lavoro condiviso1.0 → personaggio successivo da decidere
Piante, coltivazione e suolo1.4 → 2.2 → 4.3
Fuoco, recipienti e calore1.1/1.9 → 2.1 → 6.2
Cielo e orientamento1.7 → 5.3 → 6.4
Animali e convivenza1.8 → personaggio successivo da decidere
Cibo, riserva e registrazione1.6 → 2.3
Acqua2.4 → 3.1/3.2/3.3 → 4.1 → 6.1 → 7.5 → 9.1
Scrittura e messaggi2.3 → 4.4 → 5.5 → 8.5 → 9.4
Macchine e sforzo3.1 → 6.1/6.2 → 7.3
Costruzione e trasporto3.5 → 7.2/7.3/7.4
Navigazione5.1 → 5.3
Aria e temperatura9.2 → 9.3 → 9.5

Prima di attivare un anello bisogna definirne il personaggio, le fonti, il punto precedente, il progresso consentito, il motivo storico e il nuovo limite.

Percorso letterario ampliato di venticinque volumi

Questo percorso appartiene ai libri e ai musei. Non approva di per sé nuove missioni giocabili. Ogni manoscritto principale dichiara il filo ricevuto, il punto d’arrivo e il limite storico; books/civilizaciones/catalogo-libros.json conserva la frase esatta che passa da un volume al successivo.

TrattoFilo che proseguePunto raggiuntoLimite che apre la porta successiva
1 → 2argilla, calore e riservauna comunità confronta recipienti e conserva conti semplicinon cuoce ancora la ceramica e non amministra a distanza
2 → 3misura e autoritàla tavoletta conserva prodotti, categorie e obblighiun conto ufficiale non include tutte le voci
3 → 4fiume, confine e nomela misura organizza lavoro, territorio e memoria regaleil monumento del nord non spiega da solo il sud
4 → 5provenienza e voce propriaoggetti e città correggono lo sguardo esterno sulla Nubiauna scrittura non decifrata impedisce di fingere una voce completa
5 → 6segno e archivioHarappa mostra coordinamento senza una traduzione certal’archivio Shang conserva domande, soprattutto dal punto di vista dell’élite
6 → 7domanda, giuramento e potereun’iscrizione può fissare una consultazione o un ordinescrivere non dimostra che l’obbligo sia stato adempiuto
7 → 8archivio e crolloi trattati e i magazzini hanno bisogno di istituzioni che li sostenganoquando il palazzo cade, sopravvivono tracce diseguali
8 → 9memoria dopo l’archiviouna tradizione può continuare senza conservare il documento originaleanche la precisione orale seleziona autorità e varianti
9 → 10voce e segno portatilela recitazione conserva attraverso la ripetizione espertaun alfabeto viaggiatore cambia entrando in altre lingue
10 → 11scrittura e adattamentoi segni circolano attraverso reti marittimericonoscere le grafie iberiche non equivale a tradurle completamente
11 → 12nome interno ed etichetta esternagli oggetti mostrano la diversità peninsulareuna categoria comune può provenire da autori esterni
12 → 13incorporazione e conquistail contesto materiale corregge l’immagine uniforme dei «Celti»un impero può appropriarsi di voci e tecniche incorporandole
13 → 14infrastruttura e diversitàstrade, cittadinanza e opere pubbliche distribuiscono gli oneriamministrare molte lingue non significa uguaglianza politica
14 → 15territorio e mobilitàl’impero achemenide coordina le distanze attraverso rotte e archiviuna società mobile non lascia lo stesso tipo di mappa o archivio
15 → 16racconto esterno e fondazionecorredo, mobilità e testi avversari vanno distintiun racconto fondativo successivo non è un atto contemporaneo
16 → 17mito, archeologia e cambiamentoGojoseon viene ricostruito senza obbligare mito e bronzo a coincideremigrazione, contatto e continuità non rientrano in una semplice sostituzione
17 → 18rango visibilefossati, riso e oggetti mostrano cooperazione e disuguaglianzail salto agli Olmechi è comparativo e non prova un contatto transoceanico
18 → 19immagine, segno e genealogiai centri olmechi non formano un’unica «madre» della Mesoamericai testi maya permettono di datare voci specifiche, soprattutto dell’élite
19 → 20rete senza Stato unicole iscrizioni maya nominano date e governanti di città diverseChavín impone di pensare a circolazione e influenza senza una capitale totale
20 → 21archivio verificabilele immagini, gli oggetti e i percorsi formano una rete con limitila risposta di Arca deve dire anche che cosa non può affermare
21 → 22voce, mediazione e autoritàil registro distingue voce, trascrizione, traduzione, interpretazione e autorità culturale presentequasi tutte le voci conservate di un percorso possono venire dall’esterno
22 → 23acqua, tappe e manutenzioneGarama viene mantenuta come formazione sahariana insediata e connessa: una rotta esiste se qualcuno mantiene acqua, tappe e accordiuna mappa che conserva soltanto destinazioni esclude il costo del lavoro e dell’acqua
23 → 24nome, accesso e consensoil nome, l’accesso e la diffusione di una mappa richiedono autorità e consensoil diritto di dare un nome a un bosco condiviso non si risolve con una continuità etnica tracciata dall’esterno
24 → 25lingua e traiettorie«bantu» designa una famiglia di oltre cinquecento lingue e traiettorie che nessuna freccia unica contieneun’espansione non può essere raccontata come la marcia di un solo popolo
25 → Arcavoce, variante e archivio verificabilela memoria del Manden vive in interpreti, pubblici e varianti, non in un’unica versionela risposta di Arca deve conservare ciò che custodisce una voce quando il potere cambia città e dire anche che cosa non può affermare

Cinque fili trasversali

  1. Materiale e trasformazione: pietra → argilla → metallo → architettura → oggetto viaggiatore. Limite finale: nessun materiale porta con sé un significato unico incorporato.
  2. Acqua, cibo e lavoro: riserva → canale → fiume → coltivazione → città. Limite finale: l’efficienza non decide da sola una distribuzione giusta.
  3. Segno, scrittura e memoria: traccia → conto → iscrizione → recitazione → testo parzialmente leggibile. Limite finale: conservare una voce non le conserva tutte.
  4. Nome, confine e identità: gruppo → città → regno → impero → etichetta archeologica. Limite finale: il nome dell’archivio può non essere il nome di chi viveva lì.
  5. Autorità e revisione: accordo → legge → trattato → monumento → archivio distribuito. Limite finale: un’affermazione resta affidabile solo se conserva fonte, dubbio e possibilità di correzione.

Modello per una missione

Filo:
Personaggio, data e luogo:
Ciò che il giocatore ha già imparato:
Spiegazione di base:
Approfondimento facoltativo 1:
Approfondimento facoltativo 2:
Massimo che il personaggio può spiegare:
Ciò che non può ancora conoscere:
Domanda conservata dall’Atlante:
Prossimo personaggio possibile:
Motivo per cui quel personaggio potrà progredire:
Fonti: