07 · Porto di Caere · due lingue davanti a una dea
Uni fu anche Astarte
Le lamine d’oro di Pyrgi
Un governante scrisse la propria devozione in etrusco e fenicio, presso il mare dove arrivavano i mercanti.
Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.
Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata
Ricostruzione visiva dichiarata per la contestualizzazione museografica; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.
Storia e contesto
Tre lamine d’oro furono rinvenute presso il tempio B di Pyrgi: due recano testi etruschi e una un testo fenicio. Nominano Thefarie Velianas e collegano la dea etrusca Uni ad Astarte, conosciuta nel Mediterraneo fenicio.
Non sono traduzioni identiche né una perfetta pietra di Rosetta. Le loro differenze mostrano una negoziazione religiosa e politica: un santuario portuale poteva parlare a comunità diverse senza cancellare le particolarità di ogni lingua.
Le lamine misuravano circa diciannove per nove centimetri ed erano fissate a una cornice del tempio B. La scelta del materiale rendeva visibile la dedica e collegava scrittura, architettura e autorità politica in un punto di approdo marittimo.
Il fenicio riassume invece di tradurre parola per parola i due testi etruschi. Questa asimmetria è storica: ogni versione rispondeva a convenzioni linguistiche e pubblici propri mentre commemorava lo stesso atto di Thefarie Velianas.
Cosa sappiamo e cosa interpretiamo
Fatto documentato: le lamine risalgono alla fine del VI secolo a.C., provengono da Pyrgi e nominano Thefarie Velianas, Uni e Astarte. Interpretazione e cautela: la carica esatta del dedicante e il rapporto politico con Cartagine o la Fenicia non si risolvono soltanto con questi testi. Approfondimento documentato: tre lamine d’oro, due in etrusco e una in fenicio, furono rinvenute nel 1964 e sono attribuite al tempio B di Pyrgi intorno al 510 a.C. Interpretazione e cautela ampliate: il titolo esatto di Thefarie Velianas e il significato di alcune formule etrusche sono discussi; non chiamarle una «Rosetta etrusca» né traduzioni identiche.
Dati del catalogo
- Data narrativa
- Intorno al 510 a.C.
- Luogo
- Santuario portuale di Pyrgi, Santa Severa, Lazio
- Materiale
- Lamina d’oro incisa
- Contesto
- Deposito di fondazione o rituale presso il tempio B
- Lettura curatoriale
- Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
- Ritrovamento
- 1964
- Misura
- Circa 19 × 9 cm ogni lamina
- Lingue
- Due testi etruschi e una sintesi fenicia
- Copertura documentaria
- 2 fonti museali, patrimoniali, di corpus primari o di ricerca per questa tappa.
UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI
Reperti collegati nel tempo
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Oro32 piezas fechadas

Intorno al 4600–4200 a.C.
L’oro di Varna
Traci
Datazione del complesso funerario di Varna, non di un singolo pezzo.
Vedi la scheda
circa 2600–2450 a.C.
Copricapo di Puabi
Sumer
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
circa 2600–2400 a.C.
La capra di PG 1237
Sumer
La funzione di supporto non è chiarita.
Vedi la scheda
secoli XX–XVIII a.C.
Prima della Fenicia
Fenicia
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
morte intorno al 1323 a.C.
Corredo funerario di Tutankhamon
Egitto
Data approssimativa della sepoltura, non della fabbricazione dell'intero corredo.
Vedi la scheda
XIV–XIII secolo a.C.
Vaso del cervo
Ittiti
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
seconda metà del XIV–inizio del XIII secolo a.C., secondo il NAIM; altre pubblicazioni usano intervalli più ampi del Bronzo finale.
Valchitran
Traci
Si usano i secoli XIV–XIII a.C. nella loro intera estensione come quadro esterno di ordinamento; la scheda precisa la seconda metà del XIV e l’inizio del XIII secondo il NAIM; altre cronologie dell’insieme sono più ampie.
Vedi la scheda
Bronzo finale, circa 1000 a.C.
Prima delle Iberie
Iberi
Datazione del tesoro, non del periodo precedente generale.
Vedi la scheda
ca. 800 a.C.
Tomba 1 di Kuntur Wasi
Culture preincaiche
Datazione approssimativa del contesto funerario.
Vedi la scheda
ca. 721–664 a.C.
Re kushita
Nubia
Intervallo attribuito all’esemplare nel catalogo.
Vedi la scheda
ca. 800–550 a.C.
Oro a Kuntur Wasi
Culture preincaiche
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
ca. 675–650 a.C.
Tomba Regolini-Galassi
Etruschi e Roma
Datazione del complesso funerario.
Vedi la scheda
VI secolo a.C.
Date sovrapposteOrecchino di La Condomina
Iberi
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Stai visualizzandoIntorno al 510 a.C.
Uni fu anche Astarte
Etruschi e Roma
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Scheda attuale
V secolo a.C. · cronologia discussa nella bibliografia
Anello di Ezerovo
Traci
L’attribuzione al V secolo a.C. è discussa.
Vedi la scheda
Seconda metà del V–inizio del IV secolo a.C.
Elmo di Coțofenești
Traci
Si usano i secoli V–IV a.C. nella loro intera estensione come quadro esterno di ordinamento; la scheda precisa la seconda metà del V e l’inizio del IV.
Vedi la scheda
Inizio del IV secolo a.C.
Una battaglia su un pettine
Sciti e Saka
Si usa il IV secolo a.C. nella sua interezza come quadro esterno di ordinamento; la scheda precisa l'inizio del secolo.
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IV secolo a.C.
Il vaso di Kul-Oba
Greci
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
IV secolo a.C.
Il pettine d’oro di Solokha
Greci
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Tipo introdotto dalla fine del VI secolo; esemplare del IV secolo a.C.
L’arciere in oro
Persia
Secolo dell’esemplare; non data anteriore d’introduzione del tipo.
Vedi la scheda
IV secolo a.C.
Tesoro di Jávea
Iberi
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
ca. 350 a.C.
Corredo di Susa
Persia
Datazione del complesso funerario.
Vedi la scheda
664–30 a.C.
Date sovrapposteThot in forma di babbuino
Egitto
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Seconda metà del IV secolo a.C.
Volti della steppa
Sciti e Saka
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Seconda metà del IV secolo a.C.
Rhyton di Poroina Mare
Traci
Seconda metà del IV secolo a.C.; il rituale specifico non è noto.
Vedi la scheda
Gioielli dei secoli IV–III a.C.; occultamento alla fine del III secolo a.C.
Tesoro di Cheste
Iberi
Intervallo dei gioielli, non dell’occultamento successivo.
Vedi la scheda
Gioielli: V–II secolo a.C.; probabile occultamento intorno all’80–73 a.C.
Tesoro della Marina Alta
Iberi
Intervallo dei gioielli, non dell’occultamento sertoriano.
Vedi la scheda
fine del IV–inizio del III secolo a.C., intorno al 300 a.C.
Panagyurishte
Traci
«Intorno al 300 a.C.» è l’indicazione esplicita per l’insieme.
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III secolo a.C.
Tesoro di Mairena
Iberi
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Seconda metà del II–inizio del I secolo a.C.
Patera di Perotito
Iberi
Si usano i secoli II–I a.C. nella loro intera estensione come quadro esterno di ordinamento; la scheda precisa la seconda metà del II e l’inizio del I.
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secoli IX–XI d.C.
Stampi per l’oro
Mondi mandé
Intervallo del materiale archeometallurgico contestualizzato.
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ca. 1220–1290; rinvenuto nel 1933
Rinoceronte d’oro
Mondi di lingua bantu
Data del pezzo/contesto; il 1933 corrisponde al ritrovamento.
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Uno sguardo più da vicino
Lettura di circa 1 min · Sezioni: 1. Lettura approfondita e fonti · accesso gratuito. Revisione editoriale registrata: .
La lucentezza arrivava persino alle teste dei chiodi
Lo studio di Agostini e Zavaroni descrive i chiodi di bronzo con testa d’oro recuperati insieme alle lamine arrotolate. Non contavano soltanto le parole: anche la loro installazione partecipava alla presentazione visiva della dedica. I fori sui bordi e gli elementi di fissaggio permettono di passare dal testo isolato a un oggetto esposto. Il ritrovamento ripiegato impone inoltre di distinguere il luogo di deposito dalla posizione in cui poteva essere letto. La collocazione esatta di ogni elemento richiede una ricostruzione archeologica, non soltanto una traduzione linguistica.
Dove è conservato
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Pezzo o insieme della scheda · Collezione documentata
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Fonti e riferimenti
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