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06 · Veio · scultura contro il cielo

Il dio sul tetto

L’Apollo del santuario di Portonaccio

La statua di Apollo faceva parte di un gruppo collocato sul tetto del tempio.

Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.

RICOSTRUZIONE VISIVA DICHIARATA · RISORSA EDITORIALE ESISTENTE · TRACEKEEPERS

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata per la contestualizzazione museografica; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

Ricreazione storica specifica dell’Apollo del santuario di Portonaccio, santuario di Portonaccio, Veio, Lazio, intorno al 510–500 a.C.
RICOSTRUZIONE VISIVA DICHIARATA · RISORSA EDITORIALE ESISTENTE · TRACEKEEPERS

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata per la contestualizzazione museografica; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

Storia e contesto

L’Apollo di Veio era una grande figura in terracotta appartenente a un gruppo narrativo installato sul tetto del tempio di Portonaccio. Il passo, il sorriso e le pieghe erano pensati per essere letti dal basso e a distanza.

La scelta della terracotta non era una versione economica del marmo. Permetteva di fabbricare, dipingere e rinnovare un’architettura scultorea propria dell’Italia centrale, dove gruppi specializzati trasformavano il tetto in un palcoscenico visibile ai pellegrini.

Apollo non era solo: Eracle, Artemide, Ermes e altre figure costruivano un episodio attorno alla cerva sacra. Visto dal basso, l’avanzare del dio trasformava la linea superiore del tempio in una narrazione tridimensionale.

La statua fu rinvenuta nel 1916 spezzata e accuratamente disposta in un deposito votivo. La sua sepoltura antica suggerisce che rimuovere un’immagine sacra potesse richiedere un trattamento rispettoso, una biografia successiva al periodo trascorso sul tetto.

Cosa sappiamo e cosa interpretiamo

Fatto documentato: il Museo ETRU colloca la statua intorno al 510–500 a.C. nella decorazione del tempio di Portonaccio a Veio. Interpretazione e cautela: è spesso attribuita alla cerchia dell’artigiano Vulca, ma collegare un pezzo specifico a una firma personale dipende da testimonianze letterarie successive. Approfondimento documentato: la statua policroma apparteneva al columen del tempio di Portonaccio, dedicato a Menerva, e fu rinvenuta frammentata in un deposito nel 1916. Interpretazione e cautela ampliate: «Maestro di Apollo» è un nome moderno per una mano o una bottega riconosciuta per lo stile; non conosciamo l’artista storico né possiamo identificarlo senza riserve con Vulca.

Dati del catalogo

Data narrativa
Intorno al 510–500 a.C.
Luogo
Santuario di Portonaccio, Veio, Lazio
Materiale
Terracotta modellata, cotta e policroma
Contesto
Statua acroteriale di un tempio
Lettura curatoriale
Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
Insieme
Apollo, Eracle, Artemide ed Ermes, tra le altre figure
Ritrovamento
1916, in un deposito votivo
Policromia
Pelle marrone, abiti bianchi e dettagli neri conservati
Copertura documentaria
2 fonti museali, patrimoniali, di corpus primari o di ricerca per questa tappa.

UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI

Reperti collegati nel tempo

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Terracota8 piezas fechadas

3 / 8Al centro: Il dio sul tetto

Anch’essi collegati, senza una data confrontabile (1)

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Uno sguardo più da vicino

Lettura di circa 1 min · Sezioni: 1. Lettura approfondita e fonti · accesso gratuito. Revisione editoriale registrata: .

Il gruppo viene studiato anche attraverso le giunzioni e i pigmenti

Il progetto di conservazione annunciato dall’ETRU nel 2022 comprendeva radiografie, studio dei pigmenti e scansioni tridimensionali del complesso di Portonaccio. Il punto di partenza era Latona, madre di Apollo, la cui ricostruzione del collo e delle spalle necessitava di revisione; le indagini includevano anche Apollo, Ercole ed Ermes. La documentazione ricorda che interpretare una postura dipende dal modo in cui combaciano i frammenti. La Latona conservata va distinta da Artemide, legata al mito della cerva: una presenza nel racconto non equivale automaticamente a una statua identificata nel deposito.

Posizione e territorio

Vera mappa fisica del mondo con percorsi dell'evoluzione umanaLinea costiera mondiale contemporanea tratta da Natural Earth, in proiezione equirettangolare. Le impronte sovrapposte ti consentono di navigare attraverso ogni tappa fondamentale.Base cartografica: Natural Earth 1:110m · pubblico dominio · costa contemporanea di riferimento

SITO ARCHEOLOGICO LOCALIZZATO

Veio · ItaliaIndicatore della città etrusca.

Dove è conservato

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Pezzo o insieme della scheda · Collezione documentata

L’istituzione che conserva il reperto è documentata; l’esposizione al pubblico può cambiare. Consulta la sua scheda ufficiale prima di una visita.

Fonti e riferimenti

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