Ricostruzione visiva dichiarata per la contestualizzazione museografica; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.
Storia e contesto
La Stele 29 conserva la data del Lungo Computo equivalente al 292 d.C., la più antica di questo tipo conosciuta a Tikal. Figura e segni permettevano di situare con precisione una cerimonia politica all’interno di un tempo cumulativo.
Il monumento non era un calendario neutrale: selezionava avvenimenti degni della pietra e li legava alla dinastia. Gli specialisti convertono la sua data nel calendario attuale mediante una correlazione ampiamente accettata, ma l’iscrizione è frammentaria e non racconta tutta la storia della città.
La Stele 29 fissò una data equivalente al 292 d.C. e trasformò un avvenimento di corte in memoria cumulativa. Il frammento conservato dimostra precisione calendariale senza recuperare la cerimonia completa che un tempo accompagnava.
L’equivalenza gregoriana dipende da una correlazione accademica ampiamente accettata e l’iscrizione parla con voce dinastica. Una linea del tempo deve distinguere l’esattezza interna maya dalla conversione moderna e dalla propaganda monumentale.
Cosa sappiamo e cosa interpretiamo
Fatto documentato: l’UNESCO identifica la Stele 29 come la più antica scultura datata di Tikal, corrispondente all’anno 292 d.C. Interpretazione e cautela: le date sono esatte all’interno del sistema maya, mentre la loro equivalenza gregoriana dipende da una correlazione accademica; il testo monumentale esprime una prospettiva dinastica.
Dati del catalogo
Data narrativa
292 d.C.
Luogo
Tikal, Petén, Guatemala
Materiale
Calcare scolpito, originariamente pigmentato
Contesto
Lungo Computo, memoria regale e scrittura monumentale
Lettura curatoriale
Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
Data
292 d.C.
Luogo
Tikal, Petén, Guatemala
Supporto
Calcare scolpito, originariamente pigmentato
Copertura documentaria
3 fonti museali, patrimoniali, di corpus primari o di ricerca per questa tappa.
UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI
Reperti collegati nel tempo
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Prima della PersiaPersia · Nucleo centrale ca. XVII secolo a.C.; aggiunte neo-elamite tra il IX e il VI secolo a.C.
Uno sguardo più da vicino
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Un formato che cambiò per sei secoli
La Stele 29 inaugurò nella documentazione conservata di Tikal una lunga serie di sovrani di profilo, scolpiti a rilievo su supporti stretti. Il Metropolitan osserva che il formato di base continuò fino all’ultimo monumento di questo tipo eretto nella Grande Piazza, nell’869. Con il tempo, copricapi, vesti e insegne acquisirono maggiore complessità e i lati e i retri offrirono spazio per testi estesi. Confrontare i monumenti permette di vedere insieme persistenza e cambiamento. La figura del 292 non fu un modello ripetuto meccanicamente: ogni commissione selezionò altri dettagli per rappresentare l’autorità.