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03 · 539 a.C. · conquista, restaurazione e propaganda

Ciro parla come re di Babilonia

Il Cilindro di Ciro

Il conquistatore di Babilonia si presentò in lingua babilonese come eletto di Marduk e restauratore dell’ordine.

Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.

RICOSTRUZIONE VISIVA DICHIARATA · IMMAGINE GENERATA CON IA · TRACEKEEPERS

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

Ricostruzione storica specifica del Cilindro di Ciro, Babilonia, attuale Iraq, dopo la conquista di Babilonia nel 539 a.C.
RICOSTRUZIONE VISIVA DICHIARATA · IMMAGINE GENERATA CON IA · TRACEKEEPERS

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

Storia e contesto

Il cilindro fu sepolto nelle fondamenta di una cinta muraria di Babilonia. Il testo racconta la caduta di Nabonedo, l’ingresso di Ciro, la restaurazione dei culti e il ritorno di statue divine e popolazioni sfollate.

È una fonte straordinaria di politica imperiale e anche una proclamazione tradizionale di legittimità. Definirlo la prima carta dei diritti umani proietta una categoria moderna che il testo stesso non contiene; il suo impatto storico non ha bisogno di quel mito.

Lo scriba compose il testo in accadico babilonese e con formule riconoscibili delle iscrizioni di fondazione della Mesopotamia. Ciro entra così in una tradizione locale: Marduk lo sceglie, Nabonedo fallisce e il nuovo re ristabilisce l’ordine.

La restituzione di immagini divine e il ritorno di popolazioni sfollate ebbero conseguenze reali, ma il documento seleziona anche cosa raccontare e chi incolpare. Il suo straordinario interesse risiede proprio nel mostrare come una conquista si trasformi in restaurazione attraverso la scrittura.

Cosa sappiamo e cosa interpretiamo

Fatto documentato: Il British Museum data il testo dopo il 539 a.C., lo identifica come iscrizione di fondazione babilonese e documenta restaurazioni. Interpretazione e cautela: il museo rifiuta di considerarlo letteralmente una carta moderna dei diritti umani. Approfondimento documentato: Il British Museum identifica il pezzo come deposito di fondazione posteriore al 539 a.C. e traduce i riferimenti a culti e ritorni. Interpretazione e cautela ampliate: Non è una proclamazione universale né menziona i diritti umani; non nomina neppure specificamente gli ebrei.

Dati del catalogo

Data narrativa
Dopo la conquista di Babilonia nel 539 a.C.
Luogo
Babilonia, attuale Iraq
Materiale
Argilla cotta con cuneiforme babilonese
Contesto
Deposito di fondazione nella cinta muraria della città
Lettura curatoriale
Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
Lingua
Il testo è scritto in accadico babilonese con segni cuneiformi.
Contesto
Fu trovato a Babilonia nel 1879 durante scavi patrocinati dal British Museum.
Genere testuale
La forma e la retorica appartengono alla tradizione mesopotamica dei depositi di fondazione reali.
Copertura documentaria
2 fonti museali, patrimoniali, di corpus primari o di ricerca per questa tappa.

UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI

Reperti collegati nel tempo

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IL REPERTO ATTUALE

La sua data non permette di collocarlo con sufficiente sicurezza nella sequenza. Lo manteniamo qui, separato dai reperti datati.

Argilla32 piezas fechadas

1 / 32Al centro: Dolní Věstonice I

Anch’essi collegati, senza una data confrontabile (7)

Questi reperti non vengono collocati dopo gli altri: una data sconosciuta non significa che siano più recenti.

Uno sguardo più da vicino

Lettura di circa 1 min · Sezioni: 1. Lettura approfondita e fonti · accesso gratuito. Revisione editoriale registrata: .

Un frammento ricongiunto ampliò la lettura

Il pezzo NBC 2504 della collezione babilonese di Yale fu riconosciuto come parte del cilindro e ricongiunto a esso tramite un prestito nel 1972. Recupera porzioni delle righe 36–45, relative a lavori di costruzione a Babilonia e al ritrovamento di una precedente iscrizione di fondazione di Assurbanipal. L’unione aggiunse informazioni storiche, non soltanto volume all’oggetto. Nel 2007 il British Museum rimosse vecchie integrazioni in gesso per rendere più visibili la fabbricazione e lo stato. Il cilindro esposto conserva quindi una storia moderna di identificazione, assemblaggio e decisioni conservative.

Dove è conservato

The British Museum

Pezzo o insieme della scheda · Collezione documentata

L’istituzione che conserva il reperto è documentata; l’esposizione al pubblico può cambiare. Consulta la sua scheda ufficiale prima di una visita.

Fonti e riferimenti

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