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21 · Codice di Dresda · Calcolo rituale

Venere nel codice

Cinque cicli per tornare quasi allo stesso cielo

Gli scribi seguirono ripetutamente 584 giorni e corressero la tavola perché non accumulasse scarti.

Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.

RICOSTRUZIONE VISIVA DICHIARATA · RISORSA EDITORIALE ESISTENTE · TRACEKEEPERS

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata per la contestualizzazione museografica; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

Ricostruzione storica specifica di Cinque cicli per tornare quasi allo stesso cielo, Yucatán settentrionale, probabile provenienza; oggi a Dresda, Germania, manoscritto conservato: Postclassico, probabilmente secoli XIII–XIV; sapere precedente
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Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata per la contestualizzazione museografica; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

Storia e contesto

Le pagine di Venere del Codice di Dresda organizzano cinque periodi sinodici di 584 giorni, per un totale di 2.920 giorni, vicino a otto anni solari. Le apparizioni e le scomparse del pianeta sono legate a presagi e azioni rituali, non a un’astronomia separata dalla società.

Correzioni interne consentivano di usare la tavola per lunghi intervalli. Il manoscritto conservato è postclassico e probabilmente riprese conoscenze più antiche; non rappresenta tutti gli scribi maya né dimostra un’osservazione moderna con strumenti ottici.

Cinque periodi di Venere di 584 giorni totalizzano 2.920 giorni, quasi otto anni solari, e le pagine includono correzioni per prolungare l’uso della tavola. Il ciclo organizza presagio e azione rituale insieme al calcolo.

Il manoscritto a soffietto conservato è postclassico e probabilmente raccoglie saperi più antichi; non è un quaderno di un osservatorio moderno. Vanno evitati telescopi, decimali attuali e l’idea di una previsione separata dalla religione.

Cosa sappiamo e cosa interpretiamo

Fatto documentato: la SLUB Dresden identifica nel codice tavole calendariali, delle eclissi e di Venere basate su un periodo di 584 giorni e cicli estesi. Interpretazione e cautela: le date di copiatura e gli strati di conoscenze sono dibattuti; «previsione esatta» va intesa entro le convenzioni calendariali e rituali maya.

Dati del catalogo

Data narrativa
Manoscritto conservato: Postclassico, probabilmente secoli XIII–XIV; sapere precedente
Luogo
Yucatán settentrionale, probabile provenienza; oggi a Dresda, Germania
Materiale
Carta di corteccia stuccata · pigmenti · manoscritto a soffietto
Contesto
Astronomia, calendario, presagio e trasmissione scritta
Lettura curatoriale
Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
Data
Manoscritto conservato: Postclassico, probabilmente secoli XIII–XIV; sapere precedente
Luogo
Yucatán settentrionale, probabile provenienza; oggi a Dresda, Germania
Supporto
Carta di corteccia stuccata · pigmenti · manoscritto a soffietto
Copertura documentaria
3 fonti museali, patrimoniali, di corpus primari o di ricerca per questa tappa.

UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI

Reperti collegati nel tempo

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1 / 2Al centro: Venere nel codice

Anch’essi collegati, senza una data confrontabile (1)

Questi reperti non vengono collocati dopo gli altri: una data sconosciuta non significa che siano più recenti.

Uno sguardo più da vicino

Lettura di circa 1 min · Sezioni: 1. Lettura approfondita e fonti · accesso gratuito. Revisione editoriale registrata: .

La storia materiale influisce sulla lettura

Il Codice di Dresda fu diviso in due strisce e collocato tra lastre di vetro nel 1835 per proteggerlo ed esporlo. Durante la distruzione del Palazzo Giapponese nel 1945, l’acqua penetrò nel deposito in cui era custodito; separando i vetri per asciugarlo, parti della preparazione a calce rimasero aderenti. Tre fogli furono ricollocati per errore ruotati. La SLUB documenta questi interventi perché l’ordine e la conservazione delle pagine sono importanti nello studio delle tavole. Il manoscritto che consultiamo unisce il lavoro degli scribi maya a una successiva storia di montaggio, danni e conservazione.

Posizione e territorio

Vera mappa fisica del mondo con percorsi dell'evoluzione umanaLinea costiera mondiale contemporanea tratta da Natural Earth, in proiezione equirettangolare. Le impronte sovrapposte ti consentono di navigare attraverso ogni tappa fondamentale.Base cartografica: Natural Earth 1:110m · pubblico dominio · costa contemporanea di riferimento

AMBITO REGIONALE

Yucatán settentrionale, probabile provenienza; oggi a Dresda, GermaniaCosta olmeca del Golfo e terre maya riunite in un museo; contatto non equivale a discendenza lineare. L'impronta indica il centro orientativo dell'area, non un confine né un punto esatto.

Dove è conservato

SLUB Dresden

Pezzo o insieme della scheda · Biblioteca o archivio

L’istituzione che conserva il reperto è documentata; l’esposizione al pubblico può cambiare. Consulta la sua scheda ufficiale prima di una visita.

Fonti e riferimenti

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