25 · TESORO · Tradizione collegata narrativamente al XIII secolo; strumento e custodia attuali con una propria cronologia
Sosso-Bala
Spazio culturale del Sosso-Bala
Il balafon e i suoi custodi fanno parte di una tradizione viva di musica, memoria e insegnamento.
Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.
Visualizzazione editoriale · Corrispondenza contestuale
Visualizzazione editoriale dichiarata, basata sulla cartografia e sulle fonti della scheda; non è un confine storico esatto.
Storia e contesto
Il balafon e il suo spazio di custodia sono simboli vivi di memoria e coesione mandinga.
La continuità risiede anche nei protocolli, nella trasmissione e nelle relazioni, non solo nell’antichità fisica dello strumento. Limite: l’UNESCO documenta il patrimonio attuale, non certifica che il legno visibile sia un oggetto intatto del XIII secolo.
Cosa sappiamo e cosa interpretiamo
ORAL+VIVA. Il balafon e il suo spazio di custodia sono simboli vivi di memoria e coesione mandinga. Non dimostra: l’UNESCO documenta il patrimonio attuale, non certifica che il legno visibile sia un oggetto intatto del XIII secolo.
Dati del catalogo
- Data narrativa
- Tradizione collegata narrativamente al XIII secolo; strumento e custodia attuali con una propria cronologia
- Luogo
- Nyagassola, Guinea
- Materiale
- patrimonio vivo e oggetto sotto custodia comunitaria
- Contesto
- Santuario comunitario a Nyagassola; non si propone il trasferimento. Custodia: famiglia Dökala/Kouyaté e comunità di Nyagassola secondo le regole locali; riconoscimento UNESCO.
- Lettura curatoriale
- Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
- Asse del dossier
- arte e musica
- Scheda di ricerca
- MANDE · EVI-11
- Copertura documentaria
- 1 fonte museale, patrimoniale, di corpus primario o di ricerca per questa tappa.
UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI
Reperti collegati nel tempo
Segui un argomento tra le collezioni. Condividere un’etichetta permette di confrontare i reperti; non dimostra che una cultura ne abbia influenzata un’altra.
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IL REPERTO ATTUALE
La sua data non permette di collocarlo con sufficiente sicurezza nella sequenza. Lo manteniamo qui, separato dai reperti datati.
Tradizione collegata narrativamente al XIII secolo; strumento e custodia attuali con una propria cronologia
Sosso-Bala
Mondi mandé
Il legame narrativo con il XIII secolo non data lo strumento conservato.
Scheda attualeInstrumentos musicales6 piezas fechadas

≈35.000–40.000 anni
Flauto di Hohle Fels
Preistoria
Età approssimativa del catalogo; riferimento editoriale 2026 solo per l’ordinamento, non datazione calibrata.
Vedi la scheda
circa 2600–2500 a.C.
Lira della Regina
Sumer
Datazione approssimativa secondo la scheda.
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Uso principale ca. 800–500 a.C.
La Galleria delle Conchiglie
Culture preincaiche
Intervallo principale d'uso del gruppo di conchiglie.
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III–II secolo a.C.
Otto voci in una mano
Gojoseon
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Sepolte intorno ai secoli I a.C.–I d.C.
Trentanove campane sepolte
Yayoi
Data dell'interramento dell'insieme; non della fabbricazione di ogni campana.
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XIX secolo
Kora del XIX secolo
Mondi mandé
Secolo dello strumento conservato, non origine della tradizione musicale.
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Anch’essi collegati, senza una data confrontabile (4)
Questi reperti non vengono collocati dopo gli altri: una data sconosciuta non significa che siano più recenti.
- Archi musicaliSan · Documentazione etnomusicologica del XX secolo
- Corno di NumanziaIberi · Nessuna datazione individuale pubblicata in questa scheda
- Corredo funerario di Daegok-riGojoseon · dal V secolo a.C. circa
- M’bolon vivoMondi mandé · Presente con memoria storica
Uno sguardo più da vicino
Lettura di circa 1 min · Sezioni: 1. Lettura approfondita e fonti · accesso gratuito. Revisione editoriale registrata: .
Custodire significa anche insegnare
A Nyagassola, la custodia spetta al Balatigui, patriarca della famiglia Dökala. Il dossier UNESCO spiega che soltanto lui può suonare il Sosso-Bala in determinate occasioni, fra cui il capodanno musulmano e i funerali, e che insegna il balafon ai bambini dai sette anni. La salvaguardia dipende quindi da un rapporto fra autorità, calendario e apprendimento. L’esodo rurale riduce gli allievi, mentre le difficoltà materiali della località complicano la continuità: proteggere lo strumento richiede anche di sostenere le condizioni in cui possano formarsi nuovi musicisti.
- Patrimonio · UNESCO · Cultural space of Sosso-Bala, dossier 00009Consultazione registrata: .
Fonti e riferimenti
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