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08 · Britannia · splendore, fiume e prestigio

Lo scudo che non combatté

Lo scudo di Battersea nel Tamigi

Questa copertura di scudo, decorata con smalto rosso, fu trovata nel Tamigi; non sembra un equipaggiamento da combattimento quotidiano.

Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.

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RICOSTRUZIONE VISIVA DICHIARATA · RISORSA EDITORIALE ESISTENTE · TRACEKEEPERS

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata per la contestualizzazione museografica; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

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Ricostruzione storica specifica dello scudo di Battersea nel Tamigi, fiume Tamigi, Battersea, Londra, intorno al 350–50 a.C.
RICOSTRUZIONE VISIVA DICHIARATA · RISORSA EDITORIALE ESISTENTE · TRACEKEEPERS

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata per la contestualizzazione museografica; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

Storia e contesto

Il pezzo conserva una copertura decorativa di bronzo con curve a sbalzo e smalto rosso. Sarebbe stata fissata su un supporto organico, ma lo spessore ridotto e la finitura rendono improbabile che fosse un equipaggiamento da combattimento quotidiano.

Fu trovata nel Tamigi. La sua deposizione potrebbe essere stata un'offerta, una perdita o parte di un episodio che non conosciamo. La sua fama moderna di scudo celtico non deve nascondere l'appartenenza a una tradizione regionale britannica e a una biografia acquatica incerta.

Non si conserva uno scudo completo, ma il suo rivestimento frontale. Quattro lamine e tre pannelli decorati furono uniti con rivetti nascosti; il complesso sarebbe stato fissato a legno o a un altro supporto organico oggi perduto.

Ventisette applicazioni di vetro rosso scandiscono le spirali e le palmette. L'analisi metallurgica identifica una lega composta approssimativamente dall'85 % di rame, dal 10 % di stagno e dal 5 % di piombo, e scarta l'antica idea che la superficie fosse dorata.

Cosa sappiamo e cosa interpretiamo

Fatto documentato: il British Museum registra il ritrovamento nel Tamigi, la datazione al 350–50 a.C. e la costruzione come rivestimento di bronzo decorato. Interpretazione e cautela: l'uso cerimoniale e la deposizione votiva sono plausibili, ma non dimostrabili in modo esclusivo. Approfondimento documentato: Copertura britannica di bronzo e vetro, ca. 350–50 a.C., trovata nel Tamigi e acquistata dal British Museum nel 1857. Interpretazione e cautela ampliate: La datazione è ampia e il motivo della presenza nel fiume è sconosciuto; non affermare un sacrificio né un uso effettivo in combattimento.

Dati del catalogo

Data narrativa
Intorno al 350–50 a.C.
Luogo
Fiume Tamigi, Battersea, Londra
Materiale
Lamina di bronzo, smalto rosso e supporto organico perduto
Contesto
Oggetto di prestigio recuperato da un fiume
Lettura curatoriale
Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
Costruzione
4 lamine e 3 pannelli, con rivetti nascosti
Applicazioni
27 pezzi di vetro rosso opaco
Analisi
Non era dorato secondo il British Museum
Copertura documentaria
2 fonti museali, patrimoniali, di corpus primari o di ricerca per questa tappa.
In questo raggruppamento
Rivestimento decorativo di scudo. L'uso in combattimento è improbabile; si mantiene l'interpretazione cerimoniale.

UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI

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Uno sguardo più da vicino

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Lo spazio disponibile per la mano

Il rivestimento metallico dell'impugnatura di Battersea permette di stimare uno spazio utile massimo di circa 82 millimetri per afferrarla. Uno studio dello scudo di corteccia di Enderby confronta questa misura con altre impugnature antiche: alcune offrono uno spazio simile e altre maggiore. La dimensione condizionava quale mano potesse chiudersi comodamente sulla presa. Guardare il retro introduce così una questione corporea che l'ornamentazione frontale non rivela. Da sola non identifica l'età del portatore, ma permette di confrontare ricostruzioni moderne con un vincolo materiale dell'oggetto.

Dove è conservato

The British Museum

Pezzo o insieme della scheda · Collezione documentata

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Fonti e riferimenti

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