06 · Lago di Neuchâtel · il sito che diede il nome a un'epoca
Armi sotto il lago
I depositi del ponte di La Tène
Accanto a una passerella di legno furono rinvenuti armi, utensili, ornamenti e resti umani.
Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.
Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata
Ricostruzione visiva dichiarata; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.
Storia e contesto
A La Tène furono recuperati migliaia di oggetti accanto a strutture lignee: armi, utensili, ornamenti e ossa. Il sito avrebbe finito per dare il nome all'arte e alla fase tarda dell'età del Ferro in gran parte d'Europa.
Offerte gettate nell'acqua, bottino esposto, incidente o distruzione violenta? La posizione e lo stato dei reperti sostengono diverse ipotesi. La tappa mostra come un nome molto sicuro possa nascondere un'interpretazione ancora in movimento.
Scoperto nel 1857 e scavato sistematicamente tra il 1907 e il 1917, il sito finì per dare il nome a una fase continentale. Questa autorevolezza tipologica precedette una comprensione sicura di come si fosse formato il deposito.
Il progetto universitario avviato nel 2007 ha riesaminato archivi dispersi, contesti e tafonomia. La sua sintesi propone un monumento di battaglia eretto alla fine del III secolo a.C. in un passaggio tra lago e fiume, un'interpretazione meglio argomentata ma ancora da verificare.
Cosa sappiamo e cosa interpretiamo
Fatto documentato: il Laténium e l'Università di Neuchâtel documentano il sito lacustre, i suoi ponti e gli scavi sistematici. Interpretazione e cautela: non esiste un consenso unico sul peso relativo di deposito rituale, catastrofe e violenza. Approfondimento documentato: La Tène comprende strutture in legno, armi, utensili, ornamenti, ossa e una lunga storia di scavi e dispersione delle collezioni. Interpretazione e cautela ampliate: Non descrivere tutti gli oggetti come offerte al lago né presentare l'ipotesi del monumento di battaglia come un consenso definitivo.
Dati del catalogo
- Data narrativa
- Principalmente III–I secolo a.C.
- Luogo
- La Tène, lago di Neuchâtel, Svizzera
- Materiale
- Ferro, bronzo, legno, osso e materia organica
- Contesto
- Zona di passaggio e depositi sulla riva del lago
- Lettura curatoriale
- Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
- Scoperta
- 1857
- Scavo esaustivo
- Paul Vouga, 1907–1917
- Revisione moderna
- Progetto interdisciplinare dal 2007; sintesi nel 2022
- Copertura documentaria
- 2 fonti museali, patrimoniali, di corpus primari o di ricerca per questa tappa.
UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI
Reperti collegati nel tempo
Segui un argomento tra le collezioni. Condividere un’etichetta permette di confrontare i reperti; non dimostra che una cultura ne abbia influenzata un’altra.
L’ordine usa il punto medio di ogni data approssimativa; gli intervalli possono sovrapporsi. La distanza non rappresenta il tempo trascorso. Scorri, trascina o usa le frecce. Con la sequenza selezionata, usa ← / →, Home o Fine.
IL REPERTO ATTUALE
La sua data non permette di collocarlo con sufficiente sicurezza nella sequenza. Lo manteniamo qui, separato dai reperti datati.
Principalmente III–I secolo a.C.
Armi sotto il lago
Celti
Insieme di depositi lacustri, non fabbricazione datata di un singolo oggetto.
Scheda attualeHierro3 piezas fechadas

Bronzo finale, circa 1000 a.C.
Prima delle Iberie
Iberi
Datazione del tesoro, non del periodo precedente generale.
Vedi la scheda
Secoli IV–III a.C.
Falcata di Almedinilla
Iberi
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
ca. 400 d.C.
Kabusanza, ca. 400
Batwa / Twa
Data approssimativa del contesto di Kabusanza; nessuna attribuzione etnica automatica.
Vedi la scheda
Anch’essi collegati, senza una data confrontabile (3)
Questi reperti non vengono collocati dopo gli altri: una data sconosciuta non significa che siano più recenti.
- Il ferro cambia la frontieraGojoseon · III–II secolo a.C.
- L'officina dentro il fossatoYayoi · Secoli IV a.C.–III d.C., apogeo nel Yayoi medio e tardo
- Utensili in relazioneBatwa / Twa · ca. 1947
Uno sguardo più da vicino
Lettura di circa 1 min · Sezioni: 1. Lettura approfondita e fonti · accesso gratuito. Revisione editoriale registrata: .
Armi che conservano sulla superficie i loro gesti
La collezione del Laténium riunisce spade, foderi, lance, giavellotti ed elementi di scudo provenienti da La Tène. La mancanza di ossigeno conservò alcune superfici di ferro sotto una patina relativamente leggera, rendendo possibile esaminare segni che una corrosione più profonda avrebbe cancellato. Lo studio di Guillaume Reich si è concentrato sulla distinzione tra danni da combattimento e alterazioni intenzionali mediante confronto e sperimentazione. Il suo interesse risiede nel trattare ogni arma come una sequenza di azioni: fabbricazione, uso, deterioramento e deposizione possono aver lasciato segni diversi sullo stesso metallo.
Dove è conservato
Laténium · Parc et musée d’archéologie
Componente dell’insieme · Collezione documentata
Il Laténium conserva circa 20.000 reperti del sito eponimo; la scheda descrive un deposito collettivo, non un singolo pezzo né la totalità delle sue collezioni.
L’istituzione che conserva il reperto è documentata; l’esposizione al pubblico può cambiare. Consulta la sua scheda ufficiale prima di una visita.
Fonti e riferimenti
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