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TRACEKEEPERS
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NEOLITICO ANTICO CARDIALE · VI–V MILLENNI A.C.

Vaso geminato della Cova de l’Or

Due recipienti uniti

Questo oggetto ha due recipienti collegati. La sua forma si conserva, ma il suo uso resta una questione aperta.

Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.

RICOSTRUZIONE GENERATA · IA · MODIFICA DELLO SFONDO

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Modifica con IA dello sfondo di una ricostruzione precedentemente generata per il progetto. La forma, la texture e l’aspetto completo sono interpretativi; non è una fotografia dell’originale archeologico e non costituisce prova documentaria. Lo sfondo nero non modifica questa incertezza.

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Ricostruzione generata del vaso geminato della Cova de l’Or su fondo nero.
RICOSTRUZIONE GENERATA · IA · MODIFICA DELLO SFONDO

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Modifica con IA dello sfondo di una ricostruzione precedentemente generata per il progetto. La forma, la texture e l’aspetto completo sono interpretativi; non è una fotografia dell’originale archeologico e non costituisce prova documentaria. Lo sfondo nero non modifica questa incertezza.

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Il modello viene scaricato solo quando lo apri. Trascina o usa i tasti freccia per ruotarlo; + e − per avvicinare e allontanare. Chiudendolo si libera la memoria che occupa.

Ricostruzione digitale fornita dall’utente; i metadati del file indicano Tripo. Non è una scansione archeologica né una replica metrica. La scala espositiva è indicativa, non una misura dell’originale; la geometria fornita è conservata integralmente. Il file ricevuto come «glass-gold-cave» è stato esaminato visivamente: rappresenta due recipienti ceramici uniti. La sua attribuzione al vaso geminato non trasforma la forma, la decorazione o la finitura interpretate in prova documentaria.

Storia e contesto

Due piccoli vasi di terracotta furono uniti e decorati con impressioni di conchiglia Cardium. Anse orizzontali asimmetriche completano un reperto la cui forma fu concepita come un insieme fin dalla fabbricazione.

Poté contenere liquidi, servire in un’azione condivisa o essere impiegato in un rito; nessuna funzione è dimostrata. La rarità non rende automaticamente sacro un oggetto.

Cosa sappiamo e cosa interpretiamo

Forma geminata, tecnica cardiale, misure e provenienza dalla Cova de l’Or sono certe. Contenuto, modalità di versamento e contesto rituale sono sconosciuti.

Dati del catalogo

Data
Neolitico antico · VI–V millenni a.C.
Luogo
Cova de l’Or · Beniarrés, Alicante
Materiale
Terracotta · impressione cardiale
Misure
8,8 cm di altezza · 8,0 cm di larghezza · imboccatura 3,7 cm

UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI

Reperti collegati nel tempo

Segui un argomento tra le collezioni. Condividere un’etichetta permette di confrontare i reperti; non dimostra che una cultura ne abbia influenzata un’altra.

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Argilla32 piezas fechadas

3 / 32Al centro: Vaso geminato della Cova de l’Or

Anch’essi collegati, senza una data confrontabile (8)

Questi reperti non vengono collocati dopo gli altri: una data sconosciuta non significa che siano più recenti.

Uno sguardo più da vicino

Lettura di circa 4 min · Sezioni: 7. Lettura approfondita e fonti · accesso gratuito. Revisione editoriale registrata: .

Essere uniti non significa comunicare all’interno

Lo studio comparativo pubblicato su Bilyana distingue i vasi geminati per la loro costruzione, non soltanto per il loro aspetto. In un insieme di novantacinque esempi iberici dell’Età del Bronzo, molto posteriori alla Cova de l’Or, solo due presentano una comunicazione interna fra i recipienti. Il confronto non risolve la funzione dell’esemplare neolitico: dimostra proprio che due corpi uniti possono organizzare i contenuti in modi diversi. Prima di immaginare una bevanda condivisa conviene osservare pareti, giunzioni, anse e aperture; la forma esterna non basta a ricostruire il gesto.

Un piccolo reperto di un sito importante

La Cova de l’Or si trova nella sierra del Benicadell, sopra l’area di Beniarrés, ad Alicante. Il MARQ vi colloca comunità che praticavano agricoltura e allevamento dalla metà del VI millennio a.C. Questa data descrive l’occupazione del sito: non data da sola tutti i recipienti rinvenuti. Il vaso viene studiato nel quadro del Neolitico della regione, senza immaginare che tutti i suoi abitanti usassero i recipienti allo stesso modo.

La varietà e la qualità dei ritrovamenti hanno portato a proporre che la grotta potesse essere un luogo di riferimento sociale. Questa proposta non dimostra una cerimonia precisa con questo vaso.

Una conchiglia serviva a decorare l’argilla

La parola «cardiale» descrive una tecnica decorativa mediante impressioni di conchiglia. Conviene immaginare il lavoro prima della cottura, quando l’argilla poteva ancora ricevere i segni. Parti diverse della conchiglia potevano lasciare impressioni differenti: non tutto il disegno doveva essere realizzato con la stessa zona né con lo stesso gesto.

Il catalogo della mostra El poder del pasado identifica questo vaso come un ritrovamento del 1955. Lo presenta insieme ad altre ceramiche della Cova de l’Or che contribuirono a studiare e riconoscere il Neolitico antico valenciano.

Osserva il vaso insieme agli altri recipienti

Il Museu de Prehistòria de València lo include in una vetrina dedicata alle ceramiche neolitiche della Cova de l’Or e della Cova de la Sarsa. L’insieme riunisce forme e decorazioni diverse: recipienti con incisioni, cordoni d’argilla e impressioni, oltre a vasi globulari e altre varianti.

Il confronto dà senso all’eccezionalità del vaso geminato. Non rappresenta tutto il vasellame di una comunità. È una soluzione particolare all’interno di un repertorio più ampio. Osservando la galleria, confronta il numero di imboccature, la forma delle anse e la distribuzione della decorazione, senza dare per scontato che tutte queste differenze corrispondessero a un unico uso.

Due vasi uniti non appartengono sempre alla stessa epoca

Il Museo di Teruel conserva un altro vaso geminato, proveniente da El Castillo de Frías de Albarracín e attribuito al Bronzo Medio. È molto più recente di quello della Cova de l’Or. La sua scheda descrive recipienti modellati separatamente e uniti in seguito, e ricorda la presenza di esemplari di questo tipo in ambienti domestici.

È un confronto utile, non una spiegazione automatica del vaso neolitico. Una forma simile può ricomparire in epoche diverse. Il luogo del ritrovamento, gli altri materiali e le tracce d’uso devono accompagnare la forma quando si propone a cosa servisse un reperto.

Gli scavi antichi continuano a fornire materiali

Studiare la Cova de l’Or non significa soltanto aprire nuove aree. L’inventario del MARQ comprende materiali recuperati riesaminando e setacciando le terre estratte durante gli scavi degli anni cinquanta. Fra quanto studiato vi sono ceramiche, strumenti in pietra, oggetti in osso e ornamenti.

Questo lavoro recupera informazioni prima passate inosservate. Tuttavia, un reperto raccolto in quelle terre rimaneggiate non conserva la stessa posizione stratigrafica di un altro documentato nel suo livello originale. L’inventario spiega da dove proviene ogni insieme; non bisogna trasferire il contesto di questi recuperi successivi al vaso rinvenuto nel 1955.

Perché possono comparire date diverse

La guida ufficiale del Museu de Prehistòria de València colloca il vaso tra il 5500 e il 5000 a.C. Il catalogo della mostra El poder del pasado, invece, lo presenta sotto il V–IV millennio a.C. Sono attribuzioni pubblicate diverse, non due date da sommare o di cui calcolare la media. Per orientare la visita, la guida dell’istituzione che conserva il reperto offre il riferimento più diretto. La discrepanza è segnalata affinché una ricerca in un altro catalogo non sembri necessariamente descrivere un oggetto diverso.

Posizione e territorio

Vera mappa fisica del mondo con percorsi dell'evoluzione umanaLinea costiera mondiale contemporanea tratta da Natural Earth, in proiezione equirettangolare. Le impronte sovrapposte ti consentono di navigare attraverso ogni tappa fondamentale.Base cartografica: Natural Earth 1:110m · pubblico dominio · costa contemporanea di riferimento

SITO ARCHEOLOGICO LOCALIZZATO

Cova de l’Or · BeniarrésIndicatore approssimativo della cavità neolitica.

Dove è conservato

Museu de Prehistòria de València

Pezzo o insieme della scheda · In esposizione

Vetrina 39 secondo la scheda di catalogo.

L’istituzione che conserva il reperto è documentata; l’esposizione al pubblico può cambiare. Consulta la sua scheda ufficiale prima di una visita.

Fonti e riferimenti

Aprire la scheda istituzionale e approfondire il reperto

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