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TRACEKEEPERS
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01 · OGGETTO · MINOICO ANTICO

Vasiliki

Ceramica rossa e nera prima dei palazzi

Il modo di cuocere questi vasi produceva le loro caratteristiche macchie rosse e nere.

Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.

RICOSTRUZIONE VISIVA DICHIARATA · IMMAGINE GENERATA CON IA · TRACEKEEPERS

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

Ricostruzione storica specifica di Ceramica rossa e nera prima dei palazzi, Creta, Grecia, ca. 2500–2200 a.C.
RICOSTRUZIONE VISIVA DICHIARATA · IMMAGINE GENERATA CON IA · TRACEKEEPERS

Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata

Ricostruzione visiva dichiarata; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.

Storia e contesto

La ceramica di Vasiliki era modellata a mano e si riconosce per gli effetti rossi e neri ottenuti con una cottura controllata. Il risultato trasforma un vaso in un esperimento visivo e tecnico.

Non va ridotta a una povera copia del metallo. È una scelta estetica propria che rivela la conoscenza del fuoco, dell’argilla e dell’aspetto delle superfici.

Le superfici screziate nacquero controllando in modo diseguale ossigeno e calore durante la cottura. Brocche e teiere con becchi allungati trasformarono la tecnica in uno stile facilmente riconoscibile.

La ceramica di Vasiliki precede i grandi palazzi e ricorda che l’innovazione e le reti non iniziarono con Knossos. Il suo nome moderno deriva dal sito in cui fu definita.

Cosa sappiamo e cosa interpretiamo

Fatto documentato: Il British Museum colloca la Vasiliki Ware nel Minoico Antico IIB e ne descrive la lavorazione manuale e la finitura screziata ottenuta per ossidazione e riduzione durante la cottura. Interpretazione e cautela: L’intenzione esatta di imitare il metallo e lo status di ogni vaso non possono essere affermati per tutti gli esemplari. Approfondimento documentato: Il British Museum classifica la ceramica di Vasiliki come produzione modellata a mano del Minoico Antico IIB, con effetti screziati ottenuti mediante ossidazione e riduzione durante la cottura. Interpretazione e cautela approfondite: La macchia di cottura non deve essere ricreata come pittura applicata e lo stile non rappresenta tutta Creta nello stesso momento.

Dati del catalogo

Data narrativa
ca. 2500–2200 a.C.
Luogo
Creta, Grecia
Materiale
Ceramica modellata a mano e cotta
Contesto
Produzione regionale
Lettura curatoriale
Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
Data
Principalmente Minoico Antico II
Tecnica visiva
Superficie rossa e nera screziata dalla cottura
Copertura documentaria
2 fonti museali, patrimoniali, di corpus primari o di ricerca per questa tappa.

UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI

Reperti collegati nel tempo

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Cerámica39 piezas fechadas

9 / 39Al centro: Vasiliki

Anch’essi collegati, senza una data confrontabile (17)

Questi reperti non vengono collocati dopo gli altri: una data sconosciuta non significa che siano più recenti.

Uno sguardo più da vicino

Lettura di circa 1 min · Sezioni: 1. Lettura approfondita e fonti · accesso gratuito. Revisione editoriale registrata: .

Piccoli rivetti anch’essi d’argilla

L’esemplare 1912,0708.12 del British Museum permette di guardare oltre il colore: il becco presenta piccoli rivetti aggiunti, anch’essi d’argilla. Non sono riparazioni metalliche. Il pezzo misura 14,8 centimetri di altezza e 25,8 di larghezza, proporzioni che mostrano quanto il beccuccio risalti rispetto al corpo. Il catalogo indica che parte del recipiente e dell’ansa furono restaurate con gesso; il profilo visibile unisce materia antica e intervento moderno. Richard Seager lo scavò nei pressi di Ierapetra. Questa provenienza precisa aiuta a distinguere un esemplare documentato dall’insieme regionale denominato Vasiliki.

Dove è conservato

The British Museum

Testimonianza materiale di riferimento · Collezione documentata

Esemplare specifico della collezione per una scheda dedicata alla categoria ceramica di Vasiliki.

L’istituzione che conserva il reperto è documentata; l’esposizione al pubblico può cambiare. Consulta la sua scheda ufficiale prima di una visita.

Fonti e riferimenti

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