06 · OGGETTO · SHANG INIZIALE
Jue
Tre zampe per scaldare il vino rituale
Questo recipiente a tre zampe si usava per scaldare o servire vino nelle cerimonie.
Documentazione del museo · lettura pubblica e gratuita, senza registrazione.
Ricostruzione generata · Ipotesi visiva dichiarata
Ricostruzione visiva dichiarata; non è una fotografia dell’originale né una prova documentaria.
Storia e contesto
Il jue è un recipiente tripode per scaldare o servire vino. Le sue pareti sottili e forme angolari mostrano come i fonditori reinterpretarono in metallo prototipi ceramici.
L’oggetto collega tecnica e cerimonia senza ridursi al lusso. Un recipiente per offerte partecipava alle pratiche degli antenati e all’autorità di chi poteva mobilitarne la produzione.
Il jue del Met conserva pareti sottili, tre zampe e anse e rimanda formalmente a prototipi ceramici. La sua stabilità dipendeva da una geometria attentamente calcolata.
È chiamato scaldavino o versatore di vino, ma la sequenza esatta d’uso può variare. Residui, fuliggine e contesto sono guide migliori del nome di catalogo.
Cosa sappiamo e cosa interpretiamo
Fatto documentato: il Met data un jue Shang al XVI secolo a.C. e ne spiega il rapporto formale con le prime tecniche del metallo. Interpretazione e cautela: l’ipotesi di influenze occidentali per una forma specifica non è un consenso sull’origine dell’intera metallurgia cinese. Approfondimento documentato: il Met data il suo jue al XVI secolo a.C. e lo collega alla prima tecnologia del bronzo. Interpretazione e cautela ampliate: «vino» indica bevande fermentate di cereali, non vino d’uva moderno, e non tutti i jue furono riscaldati direttamente.
Dati del catalogo
- Data narrativa
- ca. XVI secolo a.C.
- Luogo
- Cina
- Materiale
- Bronzo fuso
- Contesto
- Vasellame rituale
- Lettura curatoriale
- Il fatto documentato e la sua interpretazione appaiono separati nel blocco delle evidenze.
- Forma
- Recipiente tripode con beccuccio e coda
- Datazione del Met
- XVI secolo a.C.
- Copertura documentaria
- 2 fonti museali, patrimoniali, di corpus primari o di ricerca per questa tappa.
UNO STESSO TEMA, MOMENTI DIVERSI
Reperti collegati nel tempo
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Bronzo23 piezas fechadas
Stai visualizzandoca. XVI secolo a.C.
Jue
Cina antica
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Scheda attuale
ca. 1600–1450 a.C.
Date sovrapposteSalto del toro
Greci
L’iconografia non determina da sola un rituale preciso.
Vedi la scheda
ca. 1200 a.C.
Corredo di Fu Hao
Cina antica
Datazione approssimativa del corredo; i suoi oggetti hanno storie diverse.
Vedi la scheda
secoli XII–XI a.C.
Liding
Cina antica
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
≈1200–1000 a.C. · distruzione del talayot verso il 790 a.C.
Spada talaiotica
Iberi
Datazione proposta della spada, non della successiva distruzione del talayot.
Vedi la scheda
ca. 848 a.C.
Tributo all’Assiria
Fenicia
Data approssimativa della scena storica rappresentata.
Vedi la scheda
ca. 850–800 a.C.
Prima degli Etruschi e di Roma
Etruschi e Roma
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Circa 1000–400 a.C.
Il pugnale a forma di liuto
Gojoseon
Quadro tipologico dei pugnali; non una data unica di fabbricazione.
Vedi la scheda
ca. 721–664 a.C.
Re kushita
Nubia
Intervallo attribuito all’esemplare nel catalogo.
Vedi la scheda
≈530–500 a.C.
Il grande cratere greco di Vix
Greci
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
VI–V secolo a.C.
Calderone di Scorțaru
Traci
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
ca. 500 a.C.
Tomba di Vix
Celti
Data approssimativa del complesso funerario.
Vedi la scheda
Secoli IV–III a.C.
Moneta-coltello di Yan nell’ambito di Gojoseon
Cina antica
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
323–222 a.C.
Una moneta con un filo di memoria
Gojoseon
La forma di coltello non implica che la moneta sia un'arma.
Vedi la scheda
Secoli V–I a.C.
La lama divenne diritta
Gojoseon
Quadro tipologico di produzione e depositi.
Vedi la scheda
III–II secolo a.C.
Geometria di linee finissime
Gojoseon
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
III–II secolo a.C.
Otto voci in una mano
Gojoseon
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Intorno al 350–50 a.C.
Lo scudo che non combatté
Celti
Oggetto di prestigio; non si presume un uso effettivo in combattimento.
Vedi la scheda
≈300–100 a.C.
Fibula di Lancia
Iberi
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Fine del II–inizio del I secolo a.C.
Un cielo sul fegato
Etruschi e Roma
Si usano i secoli II–I a.C. nella loro intera estensione come quadro esterno di ordinamento; la scheda precisa la fine del II e l’inizio del I.
Vedi la scheda
Primo terzo del I secolo a.C.
Mano di Irulegui
Iberi
Primo terzo del I secolo a.C.; datazione dell’abitazione distrutta presso il cui ingresso è stata rinvenuta.
Vedi la scheda
Sepolte intorno ai secoli I a.C.–I d.C.
Trentanove campane sepolte
Yayoi
Data dell'interramento dell'insieme; non della fabbricazione di ogni campana.
Vedi la scheda
101–125 d.C.
Bocca di fontana di Torreáguila
Etruschi e Roma
Datazione approssimativa secondo la scheda.
Vedi la scheda
Anch’essi collegati, senza una data confrontabile (6)
Questi reperti non vengono collocati dopo gli altri: una data sconosciuta non significa che siano più recenti.
- Armi sotto il lagoCelti · Principalmente III–I secolo a.C.
- Corredo funerario di Daegok-riGojoseon · dal V secolo a.C. circa
- Il ferro cambia la frontieraGojoseon · III–II secolo a.C.
- L'officina dentro il fossatoYayoi · Secoli IV a.C.–III d.C., apogeo nel Yayoi medio e tardo
- Metallurgia inizialeCina antica · ca. 1900–1500 a.C.
- Quattro offerentiIberi · Epoca iberica · datazione individuale secondo il catalogo
Uno sguardo più da vicino
Lettura di circa 1 min · Sezioni: 1. Lettura approfondita e fonti · accesso gratuito. Revisione editoriale registrata: .
Una forma fusa che ricorda una lamina piegata
Il Metropolitan richiama l’attenzione sul bordo apparentemente ripiegato, sull’ansa a nastro e sulla geometria angolare di questo jue. Da questi tratti propone che alcuni antecedenti formali potessero essere legati a recipienti di metallo martellato, forse giunti dall’Asia occidentale. Si tratta di un’ipotesi sulla storia della forma, non di una provenienza straniera dimostrata per il reperto. Il dettaglio è utile proprio perché separa aspetto e fabbricazione: un oggetto colato in uno stampo può conservare soluzioni visive associate a un’altra tecnica.
- Museo · The Metropolitan Museum of Art · Wine pouring vessel (jue), XVI secolo a.C.Consultazione registrata: .
Dove è conservato
The Metropolitan Museum of Art
Pezzo o insieme della scheda · Collezione documentata
L’istituzione che conserva il reperto è documentata; l’esposizione al pubblico può cambiare. Consulta la sua scheda ufficiale prima di una visita.
Fonti e riferimenti
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